Trasmissione Profinet di temperatura PUT e GET

Esercizio realizzato mercoledì 6 Novembre 2019 nei laboratori della G-Tronic Robotics a cura dell’ing. Marco Gottardo.

G-Tronic piramide e scritta gtronic

La rete si compone di tre unita CPU, come mostrato schematicamente nell’immagine, alle quali verranno poi aggiunte tre HMI.

L’unità centrale, mostrata a sinistra, dispone di un sensore di temperatura di tipo PT100, a quattro fili, che opera nel range 0-220°C.  Il valore di questa temperatura è normato e scalato, successivamente memorizzato in una variabile REAL posta all’indirizzo 0 del blocco dati DB3.

Con un’azione PUT, in streaming, viene trasmessa e allocata in Profinet nel BYTE 8 del blocco DB6 del PLC del camerino 1.

Il PLC del camerino 2 invece va a prelevare, tramite GET, lo stesso dato per stoccarlo nel proprio DB80, al byte 4.

Nel disegno riassuntivo, P&I, sono riportati i modelli delle stazioni PLC.

I tre HMI sono rispettivamente da 4″, 6″ e 7″ di tipo Basic.

temperatura_06_11_19

Nell’inserire i PLC nella rete si faccia particolare attenzione attenzione a rispettare le versioni firmware come indicato nel P&I e si proceda all’assegnazione degli indirizzi IP.

rete no HMI

Per completezza inseriamo anche i pannelli HMI ed assegniamo gli IP.

rete HMI

Al fine di poter comunicare con la rete IT, attiviamo il webserver nell’unità master agendo come in figura:

activate webserver in master

L’accesso ai dati e al datalogger sarà ora possibile digitando l’indirizzo IP della stazione ovvero 192.168.0.1 nella barra di navigazione di browser di un PC all’interno della rete.

project tree

L’albero del progetto assume questo aspetto in cui i nomi simbolici delle stazioni e degli HMI sono stati assegnati come fa P&I.

Ora si creano i DataBlock richiesti in ogni rispettivo PLC, come da specifica tecnica. Bisogna attenersi alla numerazione dei DB e alla posizione delle variabili interessate all’interno di questi.

Nota bene: I comandi PUT e GET funzionano solo se è stato rimosso l’accesso ottimizzato dalle proprietà dei DB interessati allo scambio dati.

remove optimized

Nella CPU Master temperature popoliamo il DB con le variabili mostrate sotto.

data block data to exchange

Nella CPU di destinazione 1, ovvero quella istallata per il controllo del primo camerino, popoliamo il DB con un certo numero di variabili Reali, che posso corrispondere a un certo numero di dati provenienti da altrove, ma quella di nostro interesse sarà la terza riga ovvero la temperatura della zona 3, allocata all’indirizzo di byte 8, come richiesto nel P&Id.  Questa è mostrata con la freccia rossa.

data block recive temperature

Per quanto riguarda la normalizzazione analogica è schematizzata nel semplice disegno sottostante.

Il segnale analogico, proveniente dalla sonda PT100, viene fornito a un condizionatore di segnale, costruito dall’azienda Cabur, il quale lo pone nel range da 0 a 220 °C.

E’ necessario fare due elaborazioni, la prima tramite il blocco NORM_X che si cura di mettere la grandezza in campo in una scala compresa da 0,0 e 1,0 corrispondenti a 0-10V che a loro volta sono stati convertito dall’ADC in 0 – 27648.

Sarà cura dello SCALE X di associare a questa variazione tra 0 e 1 i valori nel range 0.0 fino a 220.0 come da specifiche del sensore presente in laboratorio.

normalizzazione

Questo segnale, è posto dal comando SCALE X nella variabile DB3.DBD 0 della stazione master temperature, e sarà questa ad essere spedita con il comando PUT o prelevata con il comando GET delle altre stazioni.

Lo streaming è creato sfruttando il segnale ad onda quadra generato utilizzando l’OB 30 che sviluppa un interrupt ogni millisecondo. All’accesso a questo blocco il bit di Merker M8.0 inverter il suo stato perché nel primo segmento la sua bobina è pilotata dal negato di se stessa.   Questa onda quadra è utilizzata per pilotare il comando PUT.

Questo è il programma testato -> trasferimento valore temperatura tra PLC

Completare l’esercizio con le opportune interfacce grafiche che mostrino i dati trasmetti e i segnali lampeggianti che indicano lo stato e cosa è stato ricevuto come richiesto nel P&Id.

Ecco l’interfaccia HMI della versione proposta nel nostro esercizio.

supervisione allarmi

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